Il costo della migrazione a Shopify è la somma di tre cose: il preventivo per il passaggio, il canone mensile che parte dopo e ciò che perdi se il passaggio va male. La maggior parte dei preventivi mostra solo la prima. Qui si leggono tutte e tre, e si confrontano i preventivi per ciò che coprono, non per il totale.
Siamo noprob agency e vendiamo lo Shopify Launch Sprint, una migrazione con prezzo pubblico, quindi abbiamo un interesse. Non pubblichiamo forchette di mercato, perché una forchetta costruita su store molto diversi non è un prezzo. La nostra guida alla migrazione a Shopify elenca già cosa fa muovere il costo: dimensione del catalogo, integrazioni, lavoro di design, lingue, redirect, tracking. Qui si parte da dove quell’elenco si ferma. Se migrare abbia senso è un’altra domanda, trattata in Shopify o WooCommerce.
Quanto costa migrare a Shopify?
Costa quanto costa il perimetro, e nessun numero onesto esiste prima che qualcuno abbia guardato il tuo store. Un’importazione fatta da soli può costare solo il tuo tempo. Un progetto completo costa una tariffa. In mezzo, freelance, pacchetti parziali e agenzie prezzano lavori diversi sotto la stessa parola, "migrazione".
Quindi la domanda utile non è "quanto" ma "per cosa": scomponi il lavoro in voci, vedi cosa consegna ciascuna, aggiungi i costi che stanno fuori dal preventivo, poi confronta.
Quali sono le otto voci di un preventivo di migrazione?
Un preventivo di migrazione completo ha otto voci: dati, design, app e integrazioni, redirect e SEO, tracking, collaudo, gestione del progetto e supporto dopo il lancio. Se una voce manca, o è inclusa senza essere nominata, o non è inclusa e ti costerà dopo. Chiedi quale. Per ogni voce, ecco cos’è e cosa chiedere.
- Dati. Prodotti, varianti, immagini, clienti, storico ordini, codici sconto, recensioni. Chiedi il risultato, non l’attività: un report di riconciliazione che confronta i conteggi della vecchia piattaforma con quelli di Shopify e spiega ogni differenza. "Importato" non è "controllato".
- Design e front end. La voce più elastica. Una replica 1:1 e un restyling completo sono lavori diversi con prezzi diversi, e due preventivi che dicono entrambi "design" senza dire quale non sono confrontabili. Chiedi se lo store viene replicato o ridisegnato, e di chi è il codice alla fine.
- App e integrazioni. Gestionale, logistica, email, recensioni, fedeltà, pagamenti. Ogni collegamento è lavoro, e spesso un canone mensile di app in più. Chiedi le integrazioni una per una, e quali si risolvono con un’app e quali si sviluppano.
- Redirect e SEO. Ogni vecchio URL con traffico o link ha bisogno di un 301 verso una pagina attiva, più titoli, meta, dati strutturati e sitemap. La documentazione di Google sugli spostamenti di sito con cambio di URL è il riferimento. Chiedi come si collaudano i redirect: a mano su un campione, o in automatico su ogni URL. La nostra checklist SEO per la migrazione ha l’elenco completo.
- Tracking. GA4, pixel pubblicitari, tracking server-side, consenso. Alcuni preventivi la omettono, ed è la voce che poi ti dice se la migrazione ha funzionato. Su Cumini l’audit del tracking è passato da 31/100 prima della migrazione a 92/100 dopo (caso studio). Chiedi cosa viene verificato e come.
- Collaudo. Ordini di prova dall’inizio alla fine, più dispositivi, pagamenti, regole di spedizione, email, test dei redirect. Chiedi l’elenco dei test e chi lo firma.
- Gestione del progetto. La voce che si dimentica finché nessuno risponde alle email. Chiedi un referente con nome e cognome, un calendario, e cosa serve dal tuo team e quando.
- Supporto dopo il lancio. I clienti veri trovano bug che lo staging non aveva mostrato. Chiedi quanto dura, cosa copre (solo bug, o anche modifiche e monitoraggio) e chi risponde.
Sullo store di Nazzi abbiamo controllato 215 URL archiviati di WooCommerce e consegnato il CSV dei redirect 301. Un preventivo che scrive "redirect inclusi" senza dire quanti URL e come vengono controllati ti dice poco.
Quali costi non stanno mai nel preventivo?
Cinque costi stanno fuori da quasi ogni preventivo di migrazione: il piano Shopify, le app a canone mensile, le commissioni di pagamento, il tempo del tuo team e il costo di una migrazione andata male. Mettili a budget prima di confrontare i totali.
- Il piano Shopify. Si rinnova ogni mese o anno. Piani e prezzi cambiano, quindi leggili sulla pagina prezzi di Shopify il giorno in cui decidi. Qui non copiamo le cifre.
- I canoni delle app. Sommali app per app. Un’app installata per una funzione minore e poi dimenticata è un costo ricorrente e spesso un freno alla velocità. Chiedi di ogni app nel preventivo: necessaria, sostituibile o integrata nello store?
- Le commissioni di pagamento. Shopify indica costi aggiuntivi quando usi un fornitore di pagamenti esterno invece di Shopify Payments, sempre sulla sua pagina prezzi. Chiedi anche al tuo fornitore le sue tariffe: le commissioni combinate ricorrono a ogni ordine.
- Il tempo del tuo team. Qualcuno dà gli accessi, risponde alle domande, rivede lo staging, approva il go-live. È il costo nascosto più grande di una migrazione fai da te e il più piccolo con calendario fisso e un solo referente.
- Il costo del fallimento. Se i redirect sono sbagliati, le pagine che erano posizionate smettono di esserlo. La guida di Google sui redirect 301 spiega che un redirect permanente è il modo per dire a Google che una pagina si è spostata. Se il checkout si rompe o lo store va offline al lancio, gli ordini si fermano. Nessuno dei due compare in fattura, ed entrambi possono pesare più della fattura.
Fai il conto sull’ultimo punto: quanto ti costerebbe una settimana offline, o un trimestre di posizionamenti più deboli? Il preventivo di solito è il rischio più piccolo, quindi la domanda non è solo "quanto" ma "chi paga se va male".
Quali sono i tre modi di comprare una migrazione?
Puoi farla da solo con gli strumenti, affidarti a un freelance o comprare un progetto a perimetro fisso da un’agenzia; la differenza sta meno nel prezzo che in chi si prende il rischio. Nessuno dei tre dipende dalla piattaforma: le otto voci sono le stesse sia che tu lasci WooCommerce, PrestaShop, Magento o una piattaforma proprietaria.
Fai da te, con gli strumenti e le app di Shopify
Il costo è il tuo tempo più l’eventuale abbonamento a un’app. Shopify ha la sua importazione dei prodotti ed esistono app di migrazione per catalogo, clienti e ordini. È ragionevole con un catalogo piccolo, poco traffico organico da proteggere, nessuna integrazione e qualcuno con pazienza. Il punto debole è tutto ciò che uno strumento non fa: redirect, tracking, collaudo. Gli strumenti spostano i dati, non la storia sui motori di ricerca, e di quelle voci non risponde nessuno tranne te.
Un freelance
Un freelance è adatto quando il perimetro è stretto e scritto, per esempio solo il front end, o solo dati e redirect. In genere hai una tariffa più bassa e un contatto diretto con chi lavora. I rischi sono il coordinamento, che ricade su di te, e la disponibilità: una persona ha un solo calendario. Un buon freelance con un perimetro scritto batte una cattiva agenzia: il pericolo è il perimetro non scritto.
Un’agenzia a perimetro fisso
Un’agenzia vende un elenco definito di consegne a un prezzo unico, con un team che lavora sulle voci in parallelo, e può mettere garanzie per iscritto. Costa di più all’inizio. È la scelta giusta quando fermo e posizionamenti persi costerebbero più della tariffa, o quando le integrazioni rendono il progetto difficile da coordinare da soli. Il punto debole è un prezzo "fisso" con perimetro vago ed extra fatturati dopo: prezzo fisso senza perimetro scritto non vuol dire niente. Come valutare un’agenzia è un lavoro a parte, in come scegliere un’agenzia di migrazione Shopify.
Come si legge un preventivo di migrazione e cosa chiedere?
Leggi un preventivo per ciò che consegna ogni voce, per ciò che esclude e per chi paga se fallisce, non per il totale. Metti ogni preventivo nella stessa griglia. Una risposta vaga a una riga è un prezzo che non hai ancora visto:
- Il prezzo è fisso o è una stima? Se è a ore, chi paga lo sforamento?
- Cosa consegna ciascuna delle otto voci, e come lo verificherai?
- Cosa è escluso, e ogni esclusione ha un prezzo già indicato? "Extra a tariffa da concordare" è un preventivo aperto.
- Come sono divisi i pagamenti? Pagamenti legati alle consegne non sono la stessa cosa di quasi tutto l’importo all’inizio.
- Cosa succede se la data slitta, o se lo store è offline al lancio?
- Cosa è garantito per iscritto su SEO e conversioni?
- Di chi sono il codice e i dati alla fine?
- Quanto dura il supporto, e cosa copre?
- Cosa dà per scontato che farai tu: accessi, approvazioni, contenuti?
Due opinioni. Il prezzo per prodotto è l’unità sbagliata: un catalogo grande di prodotti puliti e simili è meno lavoro di uno più piccolo con varianti disordinate. E un preventivo molto più basso degli altri raramente manca di una voce per caso. Aggiungi le voci mancanti a ogni preventivo e di solito la distanza si chiude.
Quanto costa lo Shopify Launch Sprint e cosa include?
Lo Shopify Launch Sprint costa €5.800 per aziende sotto i €2M di fatturato, €8.800 tra €2M e €20M e €12.800 oltre i €20M, IVA esclusa, pagati in quattro rate. I prezzi pubblici sono rari in questo mercato (una nostra osservazione, non una statistica), quindi pubblichiamo il nostro sulla pagina dello Sprint e nel nostro llms.txt: un prezzo leggibile prima di parlare con qualcuno è la prima cosa che serve per confrontare.
- Sotto i €2M di fatturato: €5.800, quattro rate da €1.450.
- Tra €2M e €20M: €8.800, quattro rate da €2.200.
- Oltre i €20M: €12.800, quattro rate da €3.200.
La prima rata si paga al kickoff, la seconda al go-live, la terza e la quarta durante i mesi di supporto. Prezziamo in base al fatturato perché fatturato e complessità tendono ad andare insieme. È un indicatore, e imperfetto. Ogni fascia ha dei limiti su prodotti, lingue e gestionale collegato; oltre, si applicano extra a prezzo fisso, e ti diciamo in videochiamata prima che tu firmi. Mai un preventivo aperto.
Cosa copre il prezzo, voce per voce
- Dati: prodotti, clienti e storico ordini, con un Data Migration Report che riconcilia ogni conteggio.
- Design: una replica 1:1 del tuo store costruita con il nostro Custom AI System, bug corretti e la nostra checklist del percorso d’acquisto applicata. Non è un restyling.
- App e integrazioni: pagamenti, spedizioni, email e le piattaforme che già usi, configurati.
- Redirect e SEO: una Redirect Map 1:1 collaudata in automatico prima e dopo il go-live, più SEO tecnica sul sito.
- Tracking: una Tracking Spec, tracking server-side e consent mode.
- Collaudo: il test automatico dei redirect, ordini di prova completi su tre dispositivi, validazione del tracking.
- Gestione del progetto: un calendario di 14 giorni, un solo referente e una data di go-live che scegli tra il giorno 15 e il giorno 30.
- Supporto: 90 giorni di supporto, monitoraggio e miglioramento dopo il go-live.
Cosa non copre
Il piano Shopify e le app si pagano direttamente a Shopify. Design su misura e rebranding, advertising, email marketing e CRM, fotografia, copywriting, traduzioni, marketplace, POS e portali B2B complessi si fanno con partner dedicati dopo il go-live. Se sei già su Shopify e vuoi solo un restyling, non è lo sprint giusto.
Il lato del rischio: quattro garanzie scritte e 90 giorni di supporto
Una garanzia è un prezzo sul rischio: ti dice chi paga se le voci sopra falliscono. Le nostre sono misurate da una dashboard dei risultati che ricevi il giorno 1, e scritte su una pagina del contratto:
- Sprint: store pronto al giorno 14 o rimborsiamo la prima rata.
- SEO: traffico organico sotto la baseline a 90 giorni dal go-live, e lavoriamo gratis finché non torna.
- Go-live: store offline al lancio per colpa nostra, e una rata la paghiamo noi.
- Checkout: checkout che converte meno di prima a 90 giorni, e lo ottimizziamo gratis finché non lo supera.
Metti il tuo preventivo accanto a queste quattro. Cosa dice se la data slitta, se i posizionamenti calano, se lo store è offline al lancio?
Una nota di onestà sulle piattaforme. Lo Sprint migra da WooCommerce, PrestaShop, Magento, piattaforme proprietarie e store con gestionale integrato. I nostri casi veri sono due: Integratori DTC Nazzi, da WooCommerce, e Cumini, da una piattaforma proprietaria legata al gestionale. Su Magento, PrestaShop, BigCommerce, Wix e Squarespace non abbiamo casi da mostrare: lì ci appoggiamo al nostro processo e alla documentazione di ciascuna piattaforma.
I risultati su quelle pagine (vendite online +105% nei primi 85 giorni su Shopify per Nazzi, +67,7% nei 12 mesi dopo la migrazione per Cumini) sono ciò che è successo dopo il passaggio, con altro lavoro accanto. Non sono ciò che il prezzo promette. Il prezzo compra le quattro garanzie.
Se vuoi vedere dove rientreresti, candidati sulla pagina dello Sprint: rispondiamo entro 48 ore con la tua fascia e la prima data di kickoff disponibile.
Lo Shopify Launch Sprint porta il tuo store su Shopify in 14 giorni con il nostro Custom AI System: calendario fisso, prezzo pubblico e 4 garanzie scritte.

Antonio Manitta
Founder e eCommerce Manager di NoProb Agency
Da oltre 7 anni aiuto brand fashion, integratori e DTC a far crescere il loro eCommerce. Lavoro in long-term partnership con tre brand alla volta, costruendo sistemi stabili che si compongono nel tempo.
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